Introduzione
Quest’anno insegno italiano in classe terza e, tra i vari generi testuali che stiamo affrontando,
ci siamo soffermati sulle fiabe. Non solo per leggerle o semplicemente per analizzarne le caratteristiche.
Ma per provare a costruirle.
In questo articolo vi racconto il percorso che ho svolto insieme ai miei bambini, per inventare fiabe, dalla costruzione della storia fino alla drammatizzazione con i burattini.
A mio avviso, per lavorare sui generi testuali, alla scuola primaria, bisogna andare oltre la definizione teorica. I bambini devono poter riconoscere una struttura, comprenderne gli elementi fondamentali ma, soprattutto, sperimentarla in prima persona.
Così, dopo aver letto e “smontato” diverse fiabe, individuando protagonisti, antagonisti, aiutanti, oggetti magici, situazioni problematiche e soluzioni, abbiamo iniziato a chiederci:
“Cosa succede quando proviamo a creare una fiaba tutta nostra?”
Perché inventare una fiaba non è un semplice esercizio di fantasia.
È un processo strutturato, fatto di scelte narrative, relazioni tra personaggi, conflitti e trasformazioni.
Inventare fiabe è un’attività educativa e affettiva che stimola la fantasia, potenzia memoria e linguaggio nei bambini e rafforza il legame con l’adulto. Strutturare una storia richiede un eroe, un antagonista, un aiutante magico, un’ambientazione e un lieto fine, spesso seguendo lo schema: situazione iniziale, rottura dell’equilibrio, peripezie e soluzione.
Perché inventare fiabe a scuola
Inventare una storia non è soltanto un’attività creativa.
È un’esperienza cognitiva, linguistica ed emotiva di grande valore, soprattutto negli anni di scuola primaria.
Quando un bambino costruisce una fiaba, non sta semplicemente “fantasticando”, ma sta dando forma a pensieri, emozioni, ricordi, paure e desideri attraverso una struttura narrativa.
La storia diventa uno spazio sicuro, in cui elaborare esperienze personali e trasformarle in racconto.
Dal punto di vista cognitivo, inventare una storia rappresenta un allenamento complesso per la mente.
I bambini devono:
- Organizzare le idee in sequenza logica
- Mantenere coerenza tra gli eventi
- Collegare causa ed effetto
- Ricordare ciò che ha già narrato per poter proseguire in modo coerente
Ogni volta che si aggiunge un elemento alla storia, bisogna richiamare alla memoria quanto è accaduto prima: questo esercizio continuo rafforza memoria e capacità di pianificazione narrativa.
La narrazione, inoltre, potenzia in modo significativo le competenze linguistiche.
I bambini che raccontano storie, oralmente o per iscritto, ampliano il lessico, migliorano la sintassi e imparano a modulare il linguaggio in base al contesto. Non è un caso che le attività orali rappresentino una vera palestra per la futura scrittura: prima di saper scrivere bene, un bambino deve saper raccontare bene.
C’è poi una dimensione emotiva e relazionale da non sottovalutare. Inventare una storia insieme a un adulto crea uno spazio di condivisione profondo. La narrazione unisce, rafforza il legame, favorisce l’empatia. Attraverso i personaggi, i bambini possono esplorare emozioni forti in modo mediato e protetto.
Già nei primissimi anni di vita i bambini iniziano a raccontare brevi storie, spesso per sé stessi, a voce alta. È un processo spontaneo che sostiene lo sviluppo linguistico e cognitivo. Alla scuola primaria questo potenziale può essere orientato e strutturato, trasformando la narrazione in uno strumento consapevole di crescita.
Inventare una fiaba, quindi, non è un’attività accessoria.
È un modo per aiutare i bambini a organizzare il pensiero, a dare senso alle esperienze e a costruire competenze che li accompagneranno ben oltre il testo narrativo.
Quando i bambini imparano a costruire una fiaba, stanno lavorando su:
- Organizzazione del pensiero
- Relazione causa-effetto
- Coerenza narrativa
- Competenze linguistiche
- Educazione emotiva
Per poter inventare una fiaba in classe bisogna guidare i bambini nella costruzione di una struttura narrativa, per sviluppare competenze linguistiche e cognitive in modo realmente significativo.
Uno schema-guida per la costruzione della fiaba

Ho realizzato questa scheda strutturata, per guidare i bambini passo dopo passo nella costruzione della loro fiaba.
La scheda aiuta a:
- Definire protagonista e antagonista
- Definire il ruolo dell’aiutante
- Inserire un oggetto magico con una funzione precisa
- Organizzare inizio, svolgimento e conclusione
Non è una griglia rigida.
È una mappa.
La puoi scaricare qui 👇🏼
Dalla costruzione alla drammatizzazione: quando la fiaba prende vita
Una volta costruita la struttura della fiaba, arriva il momento che i bambini attendono di più: la drammatizzazione.
Ma non è l’inizio del percorso. È il punto di arrivo.
Quando la storia è stata pensata, organizzata, discussa e scritta, può finalmente prendere forma attraverso il corpo, la voce, il movimento.
La drammatizzazione permette ai bambini di:
- Rielaborare il testo scritto
- Selezionare le parti essenziali della storia
- Lavorare sull’espressività e sull’intonazione
- Sperimentare il lavoro di gruppo
Il teatrino diventa uno spazio narrativo protetto.
Dietro una tenda, parlare diventa più semplice.
Il personaggio fa da filtro, permette di esprimersi con maggiore libertà, di osare, di interpretare.
In classe abbiamo utilizzato il set di burattini di Borgione, che ci ha permesso di rappresentare con chiarezza i diversi ruoli narrativi: protagonista, antagonista, aiutante, personaggi secondari. Il teatrino, una semplice tenda da porta, ha trasformato l’aula in uno spazio scenico ordinato e coinvolgente.
I burattini non servono a inventare la storia.
Servono a darle voce.
Ed è proprio questo il passaggio più potente: la fiaba non resta sul quaderno, ma diventa esperienza condivisa.
Strumenti per la costruzione e drammatizzazione della fiaba
Per chi desidera integrare nel proprio lavoro strumenti legati alla costruzione e alla drammatizzazione della fiaba, è attivo un codice sconto dedicato alla mia community.

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Sul sito non è presente una categoria specifica di “Italiano”, ma i materiali inclusi nell’iniziativa si trovano nelle sezioni “Sviluppo del linguaggio” e “Lettura e scrittura“, all’interno delle quali sono presenti anche i burattini di cui vi parlavo.
Il codice non è valido su libri, Gift Card e prodotti già in promozione.
Conclusione
Ogni fiaba inventata in classe è un piccolo atto di fiducia.
Fiducia nella fantasia, nella parola, nella possibilità di trasformare un’idea in qualcosa di reale.
E quando quella storia prende voce, non resta solo un testo.
Diventa esperienza.
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👋🏼 Maestra Anna 💓
